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Bollette a 28 giorni e rimborsi: AGCOM avvia nuova procedura

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Dopo la sentenza del Consiglio di Stato sulle bollette a 28 giorni, gli operatori di telefonia dovranno rimborsare ai clienti i giorni erosi durante l'applicazione della fatturazione illecita. Tale rimborso dovrebbe essere automatico, ma ad oggi non si è assistito a nessun adeguamento. Per questa ragione, l'AGCOM ha deciso di intervenire ancora una volta.

Gli operatori coinvolti, come noto, sono TIM, Fastweb, Vodafone e Wind Tre, mentre il campo di applicazione è esclusivamente quello della telefonia fissa.

È infatti necessario ricordare che la Delibera 252/16/CONS dell'AGCOM stabiliva la base mensile (o i suoi multipli) come base di rinnovo solo per la telefonia fissa, mentre per quella mobile la fatturazione poteva essere anche di 28 giorni. I clienti di rete mobile non hanno dunque diritto a nessun rimborso.

Il 18 e 19 Agosto 2019, il TG1 ha mandato in onda due brevi servizi in cui veniva essenzialmente ribadita la necessità di un indennizzo automatico, come auspicato anche dalle associazioni dei consumatori.

Nel primo dei due, intitolato La Guerra dei Rimborsi, viene ricordato che secondo quanto stabilito ogni operatore coinvolto dovrebbe restituire complessivamente ai consumatori tra i 240.000 euro e i 5 milioni di euro, in automatico, dunque anche a chi non ne avesse fatto richiesta.

Secondo quanto riportato dal servizio, alcune compagnie si sarebbero difese sostenendo che i clienti a conoscenza del diritto di rimborso, nel non rivendicarlo, indicherebbero una sorta di tacita rinuncia ad approfittarne.

Inoltre, alcuni consumatori hanno avuto modo di scegliere le misure di compensazione alternativa al rimborso, autorizzate dall'Autorità e proposte in alcuni casi ancor prima della pubblicazione della sentenza del Consiglio di Stato.

L'AGCOM ha dunque comunicato agli operatori coinvolti l'avvio di una procedura sanzionatoria, la cui decisione finale dovrebbe giungere nel mese di Febbraio 2020.

Il servizio del giorno seguente, andato in onda ieri, 19 Agosto 2019, conferma quanto comunicato precedentemente, evidenziando che chi ha diritto all'indennizzo non dovrà effettuare nessun ricorso: i rimborsi dovranno essere totalmente automatici.

Francesco Posteraro, Commissario AGCOM, ha infatti ricordato come l'Autorità abbia chiaramente sottolineato che i rimborsi devono essere automatici senza bisogno di alcuna richiesta da parte degli utenti. In tal senso, il servizio rende noto che le multe per le società interessate potrebbero raggiungere i 5 milioni di euro.

Si ricorda che i giorni erosi che necessitano di un indennizzo automatico a vantaggio dei clienti sono quelli compresi tra il 23 Giugno 2017 e il 5 Aprile 2018, con restituzione tramite storno in fattura. Chi dovesse accettare le misure di compensazione alternativa non avrà in seguito diritto al rimborso, in quanto l'Autorità ha accolto il loro impiego, a patto che al cliente venga lasciata libera scelta.

Fonte: https://www.mondomobileweb.it/

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